Trasparenza del prodotto
Come funziona l’AI di Revi
Versione beta · aggiornata il 20 luglio 2026
Revi non sostituisce la responsabilità dell’attività. Organizza le informazioni, prepara bozze e aiuta a riconoscere i temi che tornano, lasciando all’utente regole chiare e controllo sulle decisioni.
1. Lo storico autorizzato
Quando un’attività collega un profilo supportato, Revi può leggere le recensioni autorizzate per comprendere il contesto: argomenti ricorrenti, lessico e situazioni frequenti. Lo storico serve per analisi e personalizzazione; non viene usato per pubblicare risposte retroattive.
2. La personalizzazione
L’utente definisce tono, stile, parole da evitare e indicazioni del brand. Queste preferenze guidano le proposte successive e possono essere modificate nel tempo.
3. Le bozze AI
Per una nuova recensione, Revi può preparare una risposta coerente con il contenuto e le regole impostate. La bozza resta modificabile. L’automazione, quando disponibile, viene attivata esplicitamente dall’utente.
4. I punti critici
Revi è progettato per trasformare molte recensioni in segnali leggibili: temi ripetuti, punti di forza e aspetti da monitorare. Le analisi avanzate sono ancora in sviluppo e vengono presentate come tali.
5. Il controllo umano
Nei primi tre mesi l’automazione opera solo sulle recensioni 3–5★. Le recensioni 1–2★ restano manuali di default anche dopo; il cliente può abilitarle soltanto dopo tre mesi e con conferma esplicita. Le parole sensibili richiedono sempre revisione manuale.
6. Cosa non promettiamo
L’AI può sbagliare e non garantisce risultati commerciali, aumenti di valutazione o interpretazioni perfette. Per questo Revi rende visibile lo stato delle funzioni, distingue la beta dalla visione futura e mantiene modificabili le risposte.